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Full text of "I Lituani; dramma lirico"

L ITU AN 



DRAMMA LIBICO 

DI 

A. GHISLANZONI 

MUSICA DI 

A. PONCHIELLI 

TEATRO COMUNALE DI TRIESTE 

Autunno 1875. 
Impresa Brunello. 




fj. ^tabij-imento Ricordi 
MILANO 

NAPOLI — ROMA — FIRENZE 
LONDRA 

23. Charles Street, Middlescx Hospital. W. 



Proprietà per Utili i Paesi. 
Deposlo alV Eslero. — Eni. Sta. Ball. 
Diritti di traduzione riservali. 



PERSONAGGI 



PROLOGO 

ARNOLDO, Principe Lituano ....... Pantaìeoni Adriano 

ALDONA, sorella di Arnoldo Mariani Maddalena 

"WALTER, sposo di Aldona Patierno Filippo 

ALBANO, vecchio Vaidelota Maini Ormando 

DONNE LITUANE - VECCHI — SOLDATI. 



1°, 2.°, 3.° ATTO 

CORRADO DI WALLENROD Patierno Filippo 

ARNOLDO Pantaìeoni Adriano 

ALDONA Mariani Maddalena 

ALBANO 4 Maini Ormondo 

VITOLDO Marchetti Giovanni 

Un Araldo N. N. 



Duci - Cavalieri teutoni - Soldati germani e lituani - Franoc-Giudici - 
Paggi - Guerrieri germani - Bardi - Menestrelli - Popolo - Abati - 
Monaci - iVati - Principe di Germania - Arcivescovo di Marienburgo, 
ecc., ecc. 



Dal prologo all'atto primo sono scorsi IO anni. 
La scena è a Marienburgo. 



CENNI STORICI 



Nelle Note al Corrado Wcdlenrod di Adamo Michiewicz, leggiamo 
quanto segue: — Noi abbiamo qualificato il nostro poema col titolo di 
Novella storica, perchè i caratteri dei personaggi che vi figurano, come i 
fatti più importanti, hanno una impronta di verità. Le cronache del- 
l'epoca sono talmente oscure, che per farsi una idea generale degli avve- 
nimenti, è d'uopo ricorrere alla congettura. — 

Corrado Wallenrod ha egli realmente esistito? — Su ciò non pub am- 
mettersi dubbio; come non è dubbia l'azione fatale di lui, onde la terribile 
sposanza dell'Ordine teutonico fu scossa e soggiogata. La tradizione non 
va più in là: e noi dobbiamo alla ardita e fervente fantasìa dell'illustre 
poeta polacco l'ipotesi, d'altronde molto verosimile, che Corrado, di origine 
Lituano, entrasse nell'Ordine dei Teutoni col proposito di dominarli e di 
vendicare l'oppressa sua patria, trascinandoli all'estrema rovina. 



Due parole sulla origioe e sugli statuti dei Franco-Giudici. Allorquando, 
nel medio evo, i duchi ed i baroni commettevano impunemente ogni sorta 
di delitti, venne a formarsi una società i cui membri, gli uni, agli altri 
sconosciuti, si obbligavano con giuramento a punire i colpevoli senza ri- 



I Lituani 



1 



6 

guardo a vincoli di amicizia o di sangue. Profferita una sentenza di morte, 
i Giudici la annunziavano al condannato, gridando sotto le finestre della 
sua casa, o in altro luogo da lui frequentato, quel Veh formidabile, onde 
poi la società prese il titolo di Veheema. — Stranissimi riti accompagna- 
vano le segrete adunanze, le denunzie e le condanne ; fra gli altri, quello 
di appuntare le spade al cuore del colpevole, effigiato sovra il Gran Libro. 
Nel poema di Adamo Michiewicz, una di queste adunanze è descritta a 
larghi tratti, ciò che Goethe avea fatto prima di lui nel suo Góz di 
JBerlikinga. L'autore del libretto, per ragioni di opportunità teatrale che 
di leggieri si indovinano, non riprodusse integralmente quella scena, dove 
Corrado viene proclamato tre volte traditore. 



La religione dei Lituani era una strana mistura di idolatria e di cri- 
stianesimo importato. — I Yaydeloti, i Ligonoti, ecc. ecc., rappresentavano, 
nei riti solenni, la parte del sacerdote e del bardo. Fra le molte divinità 
fantastiche , erano oggetto di speciale e simpatica venerazione le Willi, 
creature incorporee o diafane, punitrici del misfatto o messaggiere del 
celeste perdono. 



A. Ghislanzoni. 



PROLOGO 



PROLOGO 



Spalti di un Castello. 

A sinistra mura diroccate da cui si domina vasto spazio di paese. A destra 
una gradinata che mette al Castello. — È vicina la notte. 



Albano, Donne, Famigli e vecchi Lituani. 



Albano 

(guardando dalle mura) 

Orrenda vista!... Le lontane valli 
Sembrano un mar di fuoco - I rosseggiaci 
Gioghi... le torri... i ruderi difformi 
Dei castelli abbattuti eruttan nembi 
Vorticosi di fumo. - In quelle tetre 
Caligini agitarsi 
Come funerei spettri 
Ecco i germani corridori!... 

(rifuggendo costernato) 

patria! 

Lituania mia... 

Chi ti soccorre ? - De 1 tuoi forti figli 
Prostrato è il braccio e ti abbandona Iddio!... 



10 



ÀMona che viene dal Castello con seguito di donne e famigli, e Detti. 

Aldonà 

(agitata) 

Quali novelle?... Arnoldo ancor dal campo 
Non ritornò?... Walter con esso uscìa 
Stamane... 

Albano 

Ultimi sempre 
A ritrarsi dal campo i generosi. 
Una triste giornata ohimè! si compie. 

Aldonà 

Tanto terror giammai 
Non invase quest'alma. 

{volgendosi al Coro) 

Al cielo alziamo 

La prece della sera... 

Tutti 

Ah sì ! preghiamo!... 

Preghiam pei vegliardi scorati e fuggenti, 
Preghiam per le madri pensose e gementi 
Ghe al bacio dei figli sospirano invan. 
Preghiamo pei forti che caddero estinti, 
Preghiam per la fede suprema dei vinti, 
Pegli orfani ignudi che attendono il pan. 

Albano 

Preghiam che al riscatto del popolo oppresso 
Insorga il gigante dai bardi promesso 
Chiamando a vendetta gli spersi guerrier. 



Tutti 



U 



Preghi am che in quel giorno dai tetri burroni 

Siccome ruggito di mille leoni 

Eccheggi un sol grido : va fuori, stranieri 



Walter, Arnoldo, pochi soldati e Detti. 
Aldonà 

(correndo incontro a Walter e ad Arnoldo che vengono dal ponte) 
Walter... fratel... * 

Arnoldo 
Sventura a noi! 
Tutti 

Perduti! 

Arnoldo 

Caddero i forti invan - Il tradimento 
Vinse il valor... Un condottiero il campo 
Abbandonava... 

Albano 
E il tradite?... 
Arnoldo 

Vitoldo..: 

Tutti 



Infamia eterna a lui!.. 



12 



Aldona 

Nè via di scampo 

Kiniane più? 

Arnoldo 

Sol una. 

Aldona 

Quale? 

Arnoldo 
Vieni... e il saprai... 

Aldona 

(a Walter) 

Walter, tu resti? 

Walter 

Qui attenderò. 

Albano e Coro 
Quale mistero ! 

Aldona 

(avviandosi verso il Castello) 
Io tremo... 

Arnoldo 

(dalla gradinata volgendosi al Coro) 

Fratelli: all'are vi prosternate... 
La vostra fede nel duol temprate... 
Eermi a combattere, pronti a morir!... 



) 

Aldona 

(presso al Fratèllo guardando Walter) 

Giammai noi vidi così turbato... 
Qual ne sovrasta tremendo fato? 
Un mortai gelo mi scese al cor. 

Walter 
{da se con dolore) 

Sì bella... e giovane... e amata tanto... 
Abbandonarla dovrò nel pianto... 
Fra noi per sempre l'abisso aprir !... 

Albano 

Morta è la patria... tutto è perduto... 
vecchio bardo, spezza il liuto... 
Canto di schiavi non sale al ciel. 

Coro 

Pria che vederti, patria adorata, 
Dagli empi Teutoni contaminata, 
A noi fia gaudio per te morir. 

(Arnoldo e Aldona entrano nel Castello seguiti dal Coro) 



Walter - Albano. 

Walter 

(appressandosi ad Albano) 

Mio vecchio Alban... noi partirem fra un'ora. 

Albano 
(riscuotendosi) 

Che intendi? 



I Lituani 



14 

Walter 
(additando il Castello) 

Un grido di dolore immenso 
Da quelle antiche sale 
Fra poco eccheggierà - Misera Aldona! 
Mia sposa... angelo mio... qual diverrai 
Allor che dal fratello 
Il tremendo tuo fato apprenderai! 
Sì... partirem!... Due corridori al varco 
Ci attendono del ponte. 

Albano 

(con gioia) 

E sarìa vero? 
L'alto disegno ch'io nel cor ti posi... 
Che da gran tempo in te fremea... 

Walter 

Compirlo 

Io decisi... o morir... 

Albano 

(con entusiasmo) 

Sia benedetta 
L'ora che a te, schiavo in germana terra, 
Paterno istinto di pietà mi avvinse! 
Benedette le veglie in cui ti appresi 
Della patria lontana il santo amor ; 
E gli inni ardenti onde nel cor ti accesi 
L'abbominio del Teutono oppressori... 

Walter 
(prorompendo con fuoco) 

Pera l'idra fatai che al mondo intero 
La schiavitù minaccia e lo squallori. .. 

Albano 

Di sua fralezza a noi noto è il mistero... 
E il mostro orrendo feriremo al cor. 



Walter 



Sui demoni crociati il poter mio 

Col delitto e le stragi innalzerò... 

E il tempio infame... i sacerdoti... il Dio 

Nel gran giorno dell'ira abbatterò. 

Albano 

Oh! ch'io t'abbracci... ch'io ti chiami figlio 
Walter 

Mi sarà guida il tuo paterno amore. 

Or va - qui Aldona rivedrò - profferto 

Fia qui l'addio fatale 

Che dall'angelo il dèmone per sempre 

Dividerà. 

AlbxVno 
Bada ! il suo duol potrìa... 

Walter 

Non paventar! Tutto il tremendo abisso 
Già misurai... Forte son io. 

Albano 

Ti attendo... 



16 



Walter e Aldona. 

Walter 
(gettandosi ai piedi di Aldona) 

Mia sposa... angelo mio... pietà... perdono !... 

Aldona 

{rialzandolo) 

Sorgi... e la voce del mio core ascolta. 

{con calma solenne) 
Walter... da me tu parti... 
Tu infrangi il nostro amor... 
Vano sarìa pregarti, 
Fia muto il mio dolor. 
La folgor non si arresta 
Per lacrime o sospir, 
In terra a me non resta 
Che piangere e morir... 
Ma per morir beata, 
Walter, sol basta a me 
Questo pensier, che amata 
Un tempo io fui da te. 

Walter 

{con passione) 
Aldona! io t'amo ancora! 

Aldona 

{con accento di rimprovero) 

Perchè mentir vuoi tu? 
Un dì mi amasti... ed ora 
So che non m'ami più. 

Walter 

Crudeli del nostro addio 
Perchè tu inaspri il duolo? 



ÀLDONA 



Se amata ancor foss'io..." 
Non partiresti solo- 
Concesso a me sarìa 

I passi tuoi seguir... 
E della patria martire 
Al fianco tuo morir. 

Walter 

II mio cammin qual sia 
Dunque... tu ignori ancor...? 

Ebben... mi ascolta... e fremerai d'orror. 

Notte cupa è il mio cammino 

Di delitti e tradimenti, 

È il deserto ove Caino 

Giurò l'odio dei viventi. 

Pria ch'io renda al Lituano 

La perduta libertà... 

Per me a fiumi il sangue umano 

Sulla terra scorrerà. 

Aldona 

(atterrita) 

Cielo! 

Walter 
Tu tremi... Aldona... 

Aldona 

E non arretri 

Tu pure inorridito 
Innanzi a questo abisso 
Di sciagure e di colpe ? 

Walter 

Maledetto 

Chi mi vi ha spinto!... Anatema su voi 
Esecrati satelliti di Koma... 



18 



Per cui santa è la guerra 

Del fratricidio... e solo omaggio a Dio 

Spegner le vite e desolar la terra. 

(conducendo Aldona verso le mura) 
Vedi laggiù quei fuochi? È un rogo solo 
La Lituania - dei germani al carro 
Aggiogati i fratelli - i dorsi ignudi 
Sotto la verga dei feroci sgherri 
Gemono sangue... 

Aldona 

(coprendosi il volto) 
patria mia... o patria mia.. 

Walter 

Tale è il destin serbato 

A tutti noi... tale sarebbe, o Aldona, 

L'avvenir de' tuoi figli... 

Aldona 

Ah! no ! va, parti ! 

Come sposa un dì t'amai, 
Ora un Dio per me sarai... 
Vivrò mesta... il ciel pregando... 
Alla patria... a te vivrò, 

Walter 

Tale, Aldona, era l'amore 
Ch'io chiedeva al tuo gran core ; 
Alla patria, a te pensando, 
L'universo io sfiderò. 

Albano 

(dalVinterno) 

Walter! 

Walter 



Mi chiama Iddio.. 



Aldona 

Mi abbraccia e parti. 

Aldona - Walter 
Addio ! 

Disgiunti per poco 
Da un fato crudel, 
In libera patria 

Ci rivedremo... o martiri nel ciel. 



Arnoldo, dal Castello. 



Walter 



Arnoldo... a lei soltanto 
Rimani... or tu. 



Aldona 

(al fratello, reprimendo le lagrime) 
Fratel... 

Arnoldo 

(abbracciando Aldona) 

Fa cor...! 

Aldona 
Ti frena o pianto... 

Walter 

Forza le doni il ciel! 

{Walter si allontana rapidamente. Aldona si abbandona piangendo nelle 
braccia del fratello). 



Fine del Prologo. 



) 



ATTO PRIMO 



ATTO PRIMO 



Piazza della Cattedrale di Marienburgo. 

Le case sono parate a festa. 



Popolo che irrompe festoso nella piazza: quindi Vitoldo e Duci - 
Albano, in disparte osservando. 



Popolo 

Nel gaudio salutiam 
Del fausto dì l'albori 
Ad incontrar moviam 
L'Eletto del Signor! 

YlTOLDO 

Corrado Wallenrood! uno stranieri 

Donne 
(con enfasi) 

Un valoroso, 
Un generoso, 
Che di sua fama 
La terra empì. 



24 



VlTOLDO 

Cai Duci) 

Un libertino 
Dedito al vino, 
Che in orgie infami 
Consuma i dì... 

Popolo 

Egli sui lidi Ispani 
De'Mauri fu il terror, 
Passò fra i Mussulmani 
Qual Dio vendicatori 
Giusto è che a lui dell'Ordine 
Spetti il supremo onor. 

(sopraggiunge un drappello di giovinette e di garzoni, che gettano fiori 
e intrecciano danze). 

Coro 

Festose canzoni 
Bardi intuonate ; 
Fanciulle, garzoni, 
Le danze intrecciate ; 
Per voi nel tripudio 
Dei balli, dei canti, 
La terra si ammanti 
Di vergini fior! 

VlTOLDO 

(da sèj 

L'ambito potere 
Colui m'ha involato, 
Nemico implacato 
Per sempre mi avrà ! 



25 



Albano 

(Si esplori ogni volto, 
Si noti ogni accento : 
Un tetro sgomento 
Nell'alma mi sta). 

(Squillo di trombe - Il popolo si porta in fondo alla piazza ad osservare. 
I garzoni e le giovinette intanto si schierano sulla gradinata del 
tempio). 

Popolo 

I Lituani... i dieci prigionier 

Che in omaggio al supremo cavalier, 

Siccome il rito vuol, 

Morranno al nuovo sol. 

(si avanzano lentamente i prigionieri incatenati, sospinti dagli sgherani) 

Duci 

Giù! il capo nella polve!... 
A terra! a terra, 

Sulla soglia di Dio, pagani immondi ! 

Ci prigionieri piegano i ginocchi estenuati. Balla Cattedrale partono i 
suoni dell'organo). 

VOCI INTERNE 

Spirito creator 
Su lui discendi ! 
Kavviva la sua fede 
E r inconsunto ardor 
In sen gli accendi! 

Prigionieri 

Già l'ultimo martir 
Si appresta a noi... 
Questi feroci Teutoni 
Vedran come a morir 
Vadan gli eroi! v 



26 



VlTOLDO 



(Di quelle preci il suon 
M'è insulto e sfida... 
E il pianto di quei miseri 
Che un traditore io son 
Al cor mi grida). 

Albano 

Il vindice guerrier 
Gran Dio tu ispira! 
Afferma la sua fede! 
Nel trepido pensier, 
Eaccendi l'ire! 

Popolo e Duci 

L'Eletto del Signor 
Ora vedremo... 
Dal labbro suo fatidico 
L' inno di guerra ancor 
Tuonare udremo !... 

Un Araldo 

(seguito da soldati che scendono dalla gradinata della Chiesa). 
Aprite il passo! 

Tutti 

Omaggio 
Di Cristo ai cavalieri... 

(dalla chiesa esce V Arcivescovo di Marienburgo, con seguito di Abati , 
Monaci, Frati, ecc. Quindi il Principe di Germania dal fondo della 
'piazza, seguito dai Cavalieri, Araldi, ecc.) 

Teutoni, Popolo e Duci 

Sul brando la mano, 
La croce sul petto, 
Dell'Ordin sovrano 
Si avanza l'Eletto... 



27 



Echeggi dal Tempio 
Tua voce alle genti, 
Speranza ai credenti , 
Degli empi terror. 

(Corrado, preceduto dai Cavalieri Teutoni , si presenta sull'alto della 
gradinata, vestito da Gran Maestro dell'Ordine Teutonico. Al suo 
fianco V Arciconturo, Albano, Scudieri e Araldi. Tutti chinano la 
fronte ; l'Arcivescovo ed il Principe consegnano a Corrado le insegne 
e gli emblemi dell'Ordine Teutonico). 

Corrado 

Umil soldato della Croce, indegno 
Ministro del Signore, omaggi vani 
Per me non chieggo - Un'alta meta il cielo 
Prefisse all'opre mie - Or chi potrebbe 
Quella meta vietarmi?... Dalla polve 
Voi mi elevaste al più sublime trono... 
Per voi, fratelli, onnipotente io sono I 

Tutti 

Arnese vano 
Nella tua mano 
Di Dio la spada 
Non resterà... 

Guerra!... Morte ai Pagani!... 

Yitoldo e Duci 
Sterminio ai Lituani !... 

Corrado 

(con impeto) 

Chi ardisce?... (reprìmendosi) No! la voce 
Questa non è che dei redenti al core 
Parlava un dì la Croce- 
Delie spietate guerre 

Cessi l'obbrobrio ornai - cessin gli immani 
Sacrifizii di sangue!... 



23 



Agli schiavi idolatri... ai prigionieri 

Sien sciolte le catene... 

Tale è il comando che da Dio mi viene. 

(Corrado preceduto dagli Scudieri discende dalla gradinata; dietro lui, gli 
Abati, Monaci, Cavalieri Teutoni, ecc., ecc.) 

Teutoni 

Pel labbro ispirato 
Il cielo ha parlato... 
Chi mai, chi resiste 
Del cielo al voler? 
Sia gloria all'Eletto 
Dell' Ordin sovrano, 
All' arbitro, al Duce 
Dei nostri pensier l 

Popolo 

Pel labbro ispirato 
II cielo ha parlato... 
Chi mai, chi resiste 
Del cielo al voler? 
Sia gloria all'Eletto 
Dell'Ordin sovrano, 
Al pio sacerdote, 
Al prode guerrieri 

Vitoldo e Duci 

Nel fiero sembiante , 
Nell'occhio fiammante 
Kitìessa è l'ambascia 
Di un cupo mister... 
Del cielo all'Eletto 
La fronte pieghiamo... 
Sia gloria ed omaggio 
Al prode guerrieri... 

Prigionieri 

Sien grazie al potente, 
Sien grazie al clemente 



21) 



Che a noi della patria 
Eiapre il senti er !... 
Per sempre ai redenti 
Sui lidi lontani 
Eia sacro il tuo nome, 
Pietoso stranieri... 



(Il corteo s'allontana, seguito dai duci e dal popolo - ultimi i prigio- 
nieri, che si disperdo io. La piazza rimane sgombra. Non rimane pili 
che uno dei prigionieri, il quale con occhio attonito accompagna la 
folla). 



Arnoldo. 



Ciò che udii... ciò che vidi... E non è questo 

Un sogno schernitor?... Demente forse 

Di due lustri la tenebra e l'affanno 

Mi resero così, che di fantasmi 

Tutta si investa all'occhio mio la luce?... 

Non è delirio il mio... caddero i ceppi... 

Questa che il sen mi inonda è la serena 

È la pura... la santa aura de'cieli... 

No! delirio non è!... ben era desso 

Il mio Walter... l'amico... il fratel mio... 

Qual altro esser potea l'angiol pietoso 

Che dalla tomba a ridestarmi venne?... 

rimembranze... 
Gioie... speranze 

Della mia prima, avventurosa eC... 

Tutte rivivere 

Vi sento in cor 

In questo nuovo albor 

Di libertà ! 

Dio ti ringrazio 

Del lungo strazio 

Che sì immenso gioir mi preparò! 



Perdona... assolvi 

Lo sciagurato , 

Che nelle tenebre 

Dal duol prostrato.. 

Ogni fede smarrita, a te imprecò! 

(si inginocchia sui gradini del tempio). 



AMona, in àbito da pellegrino, e detto. 



Aldona 
(arrestandosi spossata) 

Affranta son, pure alla meta io giunsi... 
Già la notte si avanza... Ove un asilo 
Mi fìa dato trovar? - Città fatale, 
Covo nefando di crociate jene, 
Tetra sei tu siccome a me ti pinse 
Il pensier di tue gesta inorridito 

(vedendo Arnoldo) 

Un uom che prega! l'umil veste, il pio 

Fervor... tutto mi dice: 

Aldona... ei t'è fratello... è un infelice... 



Arnoldo 

(alzandosi) 

Presso Walter si corra... 

Aldona 
(Umidamente ad Arnoldo) 



Perdonate.., 



31 



Arnoldo 
voce!... un pellegrino!... 

Aldona 

Una infelice donna 

Che da confin remoto 

Qui venne a sciorre un voto. 

Arnoldo 

Lituana all'accento... 

Aldona 

(commossa) 

E voi... voi pure?.. 
Arnoldo 

Nelle valli di Kowno il sole io vidi... 

Aldona 

(con crescente commozione) 

Che intendo!... e voi la patria 
Abbandonaste... (Oh! come 
Mi batte il cor!) 

Arnoldo 

Qui i Teutoni 
Mi trasser prigionier... 
Ma voi!... (gran Dio! quaransia!...) 

Aldona 
(animatissimo) 

Il nome... il vostro nome... 
"Deh!... per pietà svelatemi... 



Arnoldo 

Arnoldo... 

Aldona 
È dunque ver!.,. 

Fratello... 

Arnoldo 

i 

Aldona!... Ah! dimmi 
Che folle non son io... 

Aldona 

(abbracciando Arnoldo) 

Tel dica il bacio mio... 
E il pianto del mio coi. 

Arnoldo 

Come qui giunta?... 

Aldpna 

{interrompendolo) 

In carcere 

Languisti?... 

Arnoldo 

I casi miei 
Eidir che giova?... libero... 
Felice appieno or son!... 
Ma tu ?... dentro le mura 
D'un chiostro io ti lasciai... 

Aldona 

Nel chiostro la sventura 
Si oblia... l'amor giammai ; 
Là... delle suore ancella 
Piansi... pregai... soffersi... 



Ma il voto non proffersi, 
Mentito al ciel non ho. 
Walter fu sempre il Dio 
Che nel mio cor regnò... 

Arnoldo 

E tu di rivederlo 
Sempre sperasti? 

Aldona 

Da più dì una voce 
Mi gridava nel cor: va!... parti, Aldona, 
Di Marienburgo sulle vie ti reca... 
Ivi il fato si compie... ivi il tuo sposo... 
Ivi l'amante... il Nume 
Dell'oppressa tua patria incontrerai... 

E sola... in veste da pellegrino 
Corsi anelante l'aspro cammino... 
E qui venuta, nell'ombre avvolta 
Del suo trionfo... sperai gioir, 
E dirgli: t'amo, anco una volta.. 
E benedirlo pria di morir. 

Arnoldo 

Ebben... lo sappi... gioisci, o suora; 
Del dì promesso spuntò l'aurora... 
Walter io vidi... Walter è qui... 

Aldona 

Tu... lo vedesti? 

Arnoldo 

D'oro fulgente... 
Al par di un Nume bello e possente. 



34 



Aldona 
(con gioia entusiastica) 

Tu lo vedesti ! ! ! 

Arnoldo 

(additando la chiesa) 

Da quella soglia 
Ei parlò ai vinti pace e perdon... 
La man sull'elsa... la croce in petto , 
Mite all'accento, fiero all'aspetto, 
Tremate, o Teutoni ! dicea col guardo , 
Del cielo vindice la spada io son. 

Aldona 
(col massimo entusiasmo) 

Ei qui respira... qui regna... ed io 
Era le sue braccia non volo ancor ? 

(Ad Arnoldo) 

Vieni... 

Arnoldo 

Nè pensi?... 

Aldona 
Con noi sta Iddio ! 

Voci interne 

Largo ai giullari... ai trovator !... 
Dei cavalier la festa 
Corriam a rallegrar! 

Arnoldo 



Quai voci! 



Aldona 



Odi fratel? 

Arnoldo 



I trovatori, i bardi... 
Che muovono al castel!. 



Menestrelli, Aldona, Arnoldo. 



Menestrelli 

Sull'arpe volate 
Festose ballate, 
Sorrisi giocondi, 
Facezie d'amor ! 
La notte si inondi 
Di canti, di suoni, 
E un gaudio celeste 
Kespiri ogni cor ! 

x\rnoldo-Aldona. 

Del lieto drappello 
Sull'orme muoviamo, 
La fede ci guidi, 
Ci ispiri l'amori 



(muovono per seguire i menestrelli) 



Albano, e detti 



Albano 
{facendosi incontro ad Arnoldo) 

Straniero... Lituano... 
Ove ti inoltri? 

Arnoldo 

Albano ! 



Albano 

(riconoscendolo) 

Ciel !... 



Aldona 

Ne ravvisi? 

Albano 

(sommessamente) 

E osate? 
Incauti, che sperate?... 



Aldona 



Vederlo... la sua voce 
Udir... 



Albano 
Qual ansia atroce!... 



Arnoldo - Aldona 

Il varco a tutti è aperto 
Vietato a noi sarà?... 

Albano 

(come inspirato) 

Ah! no... Qui Iddio vi adduce! 
Venite a questo cori- 
Delia superna luce 
Sento irradiarmi ancor! 
Cauti seguitemi !... 

Arnoldo-Aldona 

Teco noi siamo!... 
Ogni tuo cenno 
Compier giuriamo... 

aldona - Arnoldo - Albano. 

Fermi, prudenti , 
In Dio fidenti... 
Pronti a combattere, 
Pronti a morir! 

(escono insieme) 



Fine dell'Atto I. 



I Lituani 



) 



ATTO SECONDO 



ATTO SECONDO 



Grande Sala nel Castello di Marienlurgo. 



Corrado è assiso a mensa tra i Cavalieri teutoni , Vitoldo, Dnci 
germani» - Sul davanti i Trovatori, Menestrelli, Schiave mo- 
resche e saracene, Paggi con anfore di vino - Albano che si aa- 
gira esplorando. 



Corrado 

(alzandosi e levando la coppa) 

Esultiamo nel nome del Signor!... 
E il nappo allegri i cor!... 

(tutti si alzano levando le coppe e ripetendo le parole di Corrado). 

Vitoldo e parte del coro 
(sommessamente) 

Ombrata ha la fronte 
Di foschi pensier... 
Sfavillano i lampi 
Dall'occhio sever... 



42 

Corrado 

(con impeto) 

Esultiam nel Signor!... Pur, io non odo 
Che un mormorio sinistro 
Di fioche voci - a funebre corteggio 
Adunati non siam... No! per Iddio!... 

Monaci fummo del tempio ai riti, 
Qui siam guerrier... 
La pazza gioia vuoisi ai conviti... 
Mano ai bicchier! 

Tutti 

(alzando le coppe) 

La pazza gioia vuoisi ai conviti... 
Mano ai bicchier ! 

Corrado 

(scostandosi dalla mensa e portandosi sul davanti della scena fra i 
Menestrelli e le Donne) 

Dal letargo vi destate , 
Menestrelli e Trovatori! 
Su ! cantate - su danzate , 
Vaghe figlie dei Ee Mori! 
Nel fragor dell'orgie insane 
Mille affanni il core oblia... 
E una notte di follia 
Di alti eventi affretta il dì! 

Tutti 

Su, cantiamo ! su , danziamo ! 
Nelle coppe il vin mesciamo... 
E qui regni la follia 
JFino al sorgere del dì. 

tfòi .avanzano le Schiave Andaluse e dan princìpio alle danze\ 



Menestrelli 

Come rosa d'aprii, 

L'Andalusa è gentil, 

La bruna andalusa dal passo leggier. 

(ai paggi sporgendo le coppe) 
Che giova? dal cor 
Si sgombri l'amor! 

- Bel paggio, ti accosta, mi colma il bicchier! 

Albano 

(appressandosi a Corrado) 

Del Lituano suol, 

Walter, rammenta il duol... 

Nè il sole ti abbagli del nuovo poter. 

Corrado 
(con tristezza allontanandosi) 

Va! tu mi strazii il sen... 

Un'ora, un'ora almen, 

A me sia concessa di tregua e piacer! 

(si avanzano le schiave grecite danzando) 

Menestrelli 

In grazia ed in beltà 

La greca ugual non ha, 

La greca superba del fulgido crin. 

Che giova? - dal cor 

Si sgombri l'amor!... 

- Bel paggio ti accosta - la gioia è nel vin! 

Albano 
(da se guardando Corrado) 

La voce dell'amor 

A lui rinfiammi il cor... 

E ornai della patria si compia il destin. 

(si allontana inosservato) 



44 

Teutoni - Duci 

Calzando le coppe) 

A te gloria e poter, 
Supremo cavalieri 

Corrado 

(dominando la scena) 

Dei vostri destini son arbitro e re ! 

(finiscono le danze) 

Corrado 

» A piene mani l'or 
» Si versi ai trovatori... 

{breve pausa - Corrado torna sul davanti della scena e passeggia con 
aria cupa) 

Ma di danze lascive e molli canti 
Già noiato son io - Non avvi un bardo 
Un fiero Vaidelota in mezzo a voi, 
Che ruggisca un gagliardo inno da eroi? 

Teutoni 

Dalla pupilla ardente 
L'ira apparisce... 

Yitoldo 
(sedendo a destm) 

(Si ascolti ! Il vin sovente 
L'alma tradisce). 

Corrado 

Di selvaggia canzone io vuo' gli accordi, 
Come il soffio del mar cupi e frementi... 
Come l'ebbrezza di un dannato ardenti. 

Teutoni 

Le pugne, le vittorie... 
Del possente òrdin nostro... 



45 



Arnoldo e Aldona in abito di bardi, col cappuccio abbassalo sul volto - 
Albano che apparisce in fondo della scena - Detti. 



Arnoldo 

Il bardo è presto 1 



Corrado 

(ad Arnoldo) 

Ti avanza... e canta... 

Coro 
Uno stranieri 



Arnoldo 
(ad Aldona) 



O giovinetto. 



T'assidi, 



Aldona 

{sedendo) 
Ah! il cor mi manca.., 



Vitoldo 

(ai germani) 

I volti 



Perchè celan costor?... 

Albano 

Lo ispiri il ciel! 



I Lituani 



t 



40 



Tutti 

Si ascolti 
Lo strano trovatori... 

Arnoldo 

Sui lituani fiumi io vidi il sol, 

E la mia patria io canto; 

La dolce patria, un dì fiorente e lieta... 

Oggi albergo di tenebra e di pianto. 

Mia voce è l'eco d'un immenso duol 

Che a Dio la terra innalza; 

È il soffio irato, è l'onda irrequieta 

Che il fato degli umani agita e incalza. 

L'angiol tremendo io sono 

Che in mezzo ai nembi appar, 

Dalla cruenta polvere 

I morti a ravvivar! 

Corrado 

(La sua voce turbato m'ha il cor). 

Coro 

Si allontani il sinistro cantori 
Arnoldo 

La Lituania è morta - ecco un guerrier 
Sorge dal tetro campo- 
Di tremenda vendetta un grido ei rugge... 
La procella ha nel cor, negli occhi il lampo ... 
Ov'è desso? - sparì - Quale è il sentier 
Che il desolato imprende? 
Un cor di donna in lacrime si strugge 
E per due lustri nel dolore attende... 
Oh squilli alfin la tromba 
Nunzia di libertà, 
E un popol dalla tomba 
Tremendo sorgerà!... 



Corrado 
(fremendo) 

(Che il mio segreto sia noto a lui?...) 

Alcuni 

Fuor dalla sala vada costui!... 

Altri 

Canti ai briachi le strane fole !... 

Albano 

Che farà desso? 

Corrado 

{avventandosi ad Arnoldo colla spada sguainata) 

Sì: Dio lo vuole!... 
Muoia l'audace!... 

Teutoni 
(sorgendo con ira) 

Muoia ! 

Aldona 

(lanciandosi fra Corrado e Arnoldo e scoprendo il volto) 
Ei m'è frate]... 

Corrado 
(arretrando) 

Aldona!... 



Arnoldo 
(rialzando Aldona) 

Incauta ! 



48 



A r, tu no 

(a Corrado) 

Non tradirti!... 
Corrado 

(ai Teutoni impetuosamente) 
A terra. 

A terra i brandii 

(getta la spad r ) 

Coro 
Tu lo imponi? 



Corrado 

(con gesto solenne) 

li ejelL 



Coro 

(sottovoce) 

Il subito terror... 
Lo strano suo pallor 
Chi mai potria spiegar?... 
Affascinato ei par... 

■Breve silenzio, Corrado guarda fissamente Aldona, che si tiene in disparie 
presso Arnoldo). 

Aldona 

(da sè con entusiasmo guardando Corrado) 

10 lo riveggo - e schiudevi 

11 cielo al guardo mio... 



Io lo riveggo, e lacrime, 
Terror, rimorsi, oblio. 
Io lo riveggo - e lieta 
Ora potrò morir! 

Arnoldo 

Come tuonò fatidico 
Dell'ira sua l'accento! — 
Dei Lituani il fremito 
In quella voce io sento... 
La invitta fè del martire, 
E del leon l'ardir... 

Corrado 

(ad Albano) 

A stento i moti... l'ansie 
Del core amante io freno... 
Ah ! nel sembiante l'anima 
Ch'ella mi legga almeno... 
T'amo : le dica il guardo, 
Se il labbro noi può dir... 

Albano 

(a Corrado} 

Su te cent'occhi vegliano... 
Ti frena , o sei perduto... 
Ti ispiri amor di patria, 
Ogni altro amor sia mulo... 
Ella che soffrì tanto 
Insegni a te il soffrir!... 

VlTOLDO 
(guardando Aldona) 

(Qual lampo il cor m'irradia!... 

Sui Lituani lidi 

Di giovinezza fulgido 

Già quel sembiante io vidi... 

- Aldona... Aldona è (lessa... 

Figlia di Kowno al Sir!...) 



50 



Menestrelli - Trovatori 

Mal venga al bardo estraneo 
Che osò turbar la festa! 
Al suon dell'arpa lùgubre 
Già insorge la tempesta... 
Ire, furori e lacrime 
Sottentrano al gioir... 

Teutoni - Duci 

La croce all'aure sventoli- 
si snudino le spade... 
D'irato Dio la folgore 
Strugga le ree contrade... 
Nè delle sperse genti 
Più resti il sovvenir!... 

Corrado 

(accennando ad Arnoldo e ad Aldona) 

Qui prigionier rimangano costoro... 
Albano, a te li affido... 

(volgendosi ai Teutoni) 

La festa riprendiam ! - Doman, tremendo 
Qui tuonerà della crociata il grido. 

Nelle coppe il vin versate - 
Su, cantate! su, danzate! 
E una notte di follia 
D'alti eventi affretti il dì! 

(vcngon riprese le danze) 
Tutti 

Ha, cantiamo ! su, danziamo ! 
Nelle coppe il vin mesciamo! 
E qui regni la follia 
Eino al sorgere del dì! 



51 

Aldona 

Un suo sguardo mi ha beata... 
Ora io sfido ogni martir... 

Arnoldo 

Per la patria sventurata 
Solo or chieggo di morir... 

Albano 

mia patria, vendicata 
Ti vedrò pria di morir! 

Vitoldo - Duci 

Se una trama è qui celata, 
Noi sapremo il reo punir. 

(Aldona e Arnoldo partono con Aliano. Corrado rimonta verso la mensa. 
Tutti alzano le coppe. - Orgia animatissima). 



Fine dell'Atto secondo. 



) 



ATTO TERZO 



ATTO TERZO 



SCENA PRIMA. 
Le rovino di un Chiostro. 

In fondo della scena, promontorii e vallate coperte di neve. — Sul davanti 
lo spaccato di un oratorio. — Un piedestallo sormontato da una croce. 
— È il tramonto. 



AW alzarsi del sipario, si veggono soldati che fuggono, ed altri che sor- 
retti dai compagni discendono lentamente dai gioghi. 

Sul davanti della scena , donne e fanciulli che pregano in ginocchio ai 
piedi della croce. 

Soldati-Donne 

Pietà dei soffrenti - pietà dei morenti 
Che indarno han lottato - coir ira del ciel ! 

La fame j? uccide, j? assidera il gel. 
{Le donne muovono al soccorso dei soldati e con questi si allontanano) 



Aldoua esce dalla porla che fiancheggia Voltare. 



Come lugubre e tetro il dì tramonta!... 

Sul bianco ammanto della terra, obliquo, 

Atro di sangue il sol fiammeggia. Un cupo 

Eco lontano di singulti e pianti 

Mi evocò dalle tenebre - Che speri?... 

Sull'orme dei viventi 

Qual pensier ti conduce 

Squallida larva che nomossi Àldona?... 

Riedi alla tomba! - Ivi il sospiro estremo 1 

Esali il core dall'età consunto... 

E dal soffrire... e dall'attender vano... 

(con acccnlo desolato) 

Fi da tre mesi io soffro e da tre mesi attendo... 
E balzo dalle tenebre ad ogni suon che intendo ; 
E cella morte in volto, e colla lebbre in cor, 
Insegno una chimera che da me fugge ognor ! 
Per balze lontane, per valli e torrenti 
Errante, smarrito, trasvola il pensier: 
E là... fra il singulto di mille soffrenti 
Si arresta alla tenda di un noto guerricr... 
Mio Walter! mio sposo ! ti scuoti, ti desta! 
Perchè sui guanciali reclini la testa? 
Ohimè!... la tua Ironie s'è fatta di gel... 
È muto il tuo labbro siccome un avel... 

(muove per entrare nel sotterraneo) 



Albano , Corrado , Àldona. 

Albano 
(a Corrado in disparte) 

Alclona è là - Compiesti 

La tua promessa - ceco... la mia qui adempio. 

(si allontana) 



57 

Corrado 
(appressandosi ad Aldona) 

istante!... Aldona... 

Aldona 

Ai cieli 
Dunque rapita io sono? 

Corrado 

(con trasporlo) 

Vieni... le braccia schiudimi, 
Angelo del perdono... 

Aldona 

(lanciandosi nell'amplesso di Corrado) 

Walter! 

Corrado 
(con entusiasmo) 

Io son redento ! . . . 

Aldona 

Felice... ora morrò!... 

Corrado 

Mai più disgiunti saremo in terra... 

Aldona 

Cessata è dunque la orrenda guerra ? 

Corrado 

Sì, della patria compiuto è il fato... 
Del dì invocato - l'alba spuntò... 



53 



Aldona 

(con espressione di immenso dolore) 

Ahi!... troppo tardi!... Chi del passato 
L'estasi sante ridar ci può?... 

Corrado 

Molto gioisce chi molto ha pianto... 

Aldona 

E tu... mio Walter... tu speri ancor?... , 
Corrado 

(con trasporto) 
Io t'amo, Aldona - tu m'ami tanto!... 

Aldona 
(sospirando angosciosa) 

E il gel di morte... mi serpe in cor... 

Corrado 

Noi torneremo alla romita valle 
Ove il tuo cor per sempre al mio si unì. 
Sul margin d'ogni rivo, in ogni calle, 
Troverem l'orme dei beati dì... 
Un eliso di gaudii Iddio ne addita 
In quel sereno e riposato asil; 
Là, nell'autunno della stanca vita, 
Per noi degli anni rivivrà l'aprii. 

Aldona 

Perchè al core mi pingi un paradiso 
Che gli occhi miei non rivedran mai più? 
Già la morte ho nel sen - guardami in viso... 
Spenta è colei che Aldona un tempo fu. 



Sulla mia fronte dall'età solcata , 
Un sorriso più mai non brillerà... 
Sol nella tomba rivivrò beata 
Se un pensiero d'amor mi seguirà... 

(squillo di campana) 

CORRADO 
(rabbrividendo) 

Cielo!... 

Aldona 

Qual suono! 

Corrado 

Un brivido 
Perchè mi scese al cor! 

Voci interne 

Sciagura! anatèma! 
Giustizia suprema! 

Aldona 
(atlerrita guardando Corrado) 

Che hai tu? Perchè smarrito 
Erra il tuo sguardo? 

Corrado 

(con disperazione) 

Aldona ! 
Perduto io son... tradito! 



Cieli... 



Aldona 



60 



Corrado 

Dei sicarj atroci 
Non odi tu le voci?... 
(In mano di quei demoni, 
Lo giuro, io non cadrò!) 

(volgendosi ad Aldona) 

Addio!... 



Aldona 

Mi lasci?... 



Ivi stanotte Arnoldo 
I nostri guiderà. 



Corrado 
A Marienburgo io volo... 



Aldona 
Ma vero?... E Aldona ? 

Corrado 
(conducendola presso l'Oratorio) 

Celata in quelle tenebre 
Per me a pregar rimani... 

Aldona 

(guardandolo fissamente come per (scoprire il suo secreto) 

Tutta la notte in lacrime... 
In preci io veglierò... 
Ma tu... amor mio 

Corrado 

(svincolandosi disperatamente dall'amplesso) 
Domani... 

più non tornerò... 

( i allontana a passi precipitati. Aldona si trascina presso la porta del- 
l'Oratorio). 



61 



Vitoldo, Franco-Giudici, Àldona in disparte sulla porta dell'Oratorio. 

VlTOLDO 

(avanzandosi coi compagni fino al pie della croce) 

Qui della croce al piè - gli acciar snudiam ! 
E un grido di vendetta al cielo alziam! 

Tutti 

(sguainando le spade) 

Corrado Wallenrood, sciagura a te! 

Aldonà 

(in disparte) 

Tutto or comprendo - egli è perduto ! -é ohimè ! 

VlTOLDO 

Sciagura al vile che patria e nome 
Osò mentir! 

Coro 

Reo lituano - empio pagano, 
Pel nostro ferro dovrai morir ! 

VlTOLDO 

Là, tra gli agguati di stranie genti 
Ej ci guidò!... 



Coro 

A mille, a mille, di fame e stenti, 
I nostri figli morir lasciò. 

Vitoldo 
(con mistero) 

Schiuse domani - ai Lituani 
Saran le porte della città. 

Coro 

(prorompendo) 

Nè pria la morte su lui cadrà? 

Tutti 

Brevi son l'ore... 
Che più restiam? 
Del traditore 
L'orme seguiam ! 
No! questi acciari 
Non deporremo , 
Se prima spento 
Quel vii non è... 

Corrado Wallenrood... sciagura a te! 

(partono rapidamente) 

Aldona 

(seguendo i Franco-Giudici con passo vacillante) 

Arrestate! Arrestate!... Yfalter mio...! 
Corro a salvarti od a morir con te. 



SCENA SECONDA. 
Sala nel Castello di Marienburg 



Corrado ed Albano. 

Corrado 

Centrando agitato) 

Albano!... Alban!... 

Albano 
Teco son io. 

Corrado 

Nè ancora 

Il segnai sfolgorò?... 

• Albano 

Nulla... Sul volto 
Ti sta il terror — E non è teco Aldona?.. 

Corrado 

Aldona!... Ohimè!... quell'adorato nome 
Non profferir... perduta io l'ho per sempre.. 

Albano 

Spenta!... Gran Dio!... che intendo!... 



Corrado 



No!... vive ancora Aldona... 
Ma un tribunal tremendo 
Che al reo giammai perdona, 
L'inesorato anatema 
Sul capo mio scagliò... 

Albano 

Il tribunal segreto 
Della Vehema !!... 

Corrado 

In profferir tal nome 
Tu pure impallidisci!,.. Ebben... lo sappi. 
Tutto è noto a coloro... Profferita 
E la condanna mia... 
Già quei negri fantasimi nell'ombre 
M' inseguono... 

Albano 

Chi mai 

Schiuder potria le vigilate porte 
Di questa torre ? 

Corrado 

Un motto 
Terribile... feral... 

Voci interne 
Sciagura e morte! 

Albano 

(atterrito) 

Silenzio! 



Corrado 

Son dessi... 

Voci interne 

Sventura! anatèma! 
Giustizia suprema 
Sul vii traditori 

Corrado 

Circondati noi siam... 

Albano 
(con estremo dolore) 

Nè scampo resta! 
Corrado 

Nessun !... ma vivo non mi avran costoro... 

(corre presso la tavola in fondo alla scena) 
A me l'anfora d'oro... 
Il vino della morte... 

(versa in una coppa il liquore contenuto in una piccola anfora) 

Albano 
Oh! Walter mio! 

Corrado 

(avanzandosi e levando la coppa) 

Si compia il fato! - In questa ora suprema, 
Un brindisi ferale 

Dell'inferno risponda all'anatema !... 

(con esaltazione) 

Alla tua morte, 
Bevo, o crociato! 
La patria è libera... 
Son vendicato... 



Della vittoria 
Nel dì sublime 
È duolo immenso 
Dover morir... 
Ma questo duolo 
L'alma redime... 
È della gloria 
Luce il martir... 

(beve il veleno) 

Albano 

La coppa a me!... 

Corrado 
Tu chiedi?... 

Albano 

Teco morir... 

Corrado 

Ah! no!... 

(gettando al suolo la coppa) 

Ti infrangi al suolo. 

mortifero nappo... 

Albano 

Sciagurato !... 
Padre ti fui... tutto con te divisi... 
Ed or... vecchio... prostrato 
Dalla lotta crudel, più che dagli anni. 
Mentre tu muori a viver mi condanni !... 

Corrado 

(ad Albano colla più viva commozione) 

Sì... questa estrema grazia 
Ti chieggo, o veglio santo... 
Vivi a colei che in pianto 
Doman mi attenderà... 



C7 

Per te d'un cor morente 
L'ultimo addio le suoni... 
Dille che a me perdoni 
E Iddio mi assolverà. 

Albano 

(piangendo) 

Vivrò... 

Corrado 

( inginocchiandosi) 

Mi benedici, 
padre... 

Albano 

(imponendogli le mani) 

Il pianto mio 
Ti sia lavacro all'anima... 
E in ciel ti accolga il Dio 
Che scrisse in cor degli uomini 
Il santo amor di patria, 
L'amor di libertà! I 



Vitoldo, Franco-Giudici e detti. 

Yitoldo e Franco-Giudici 
(apparendo sulla soglia della porta d'ingresso) 

Corrado Wallenrood... 

Corrado 

(alzandosi) 

Eccomi a voi! 
Che volete da me? - Spettri, parlate! 



Vitoldo e Franco-Giudici 

Traditor, il tuo sangue vogliamo, 
Dei caduti gli spettri noi siamo - 
Chiedi al ciel di tue colpe perdono - 
Piega il capo e ti appresta a morir. 

Corrado 

(fieramente) 

Sola è una colpa in me - queste nefande 
Insegne ch'io portai sul petto mio... 
Eccole... a voi le rendo... 

(getta al suolo le insegne dell'ordine). 

Vitoldo e Franco-Giudici 

(sguainando le spade) 

A morte! a morte l 

Corrado 

(sguainando la spada) 

Indietro ! 

Voci esterne 

I Lituani !... 

Altre voci 

All'armi !... 

Vitoldo e Franco-Giudici 

(atterriti) 
Ah!... sarìa ver?... 

Corrado 

Voi arretrate!... 
Il leon franse i ceppi e a voi si avventa... 
Oppressori di popoli, tremate!... 



Voci esterne 



69 

) 



Vittoria! vittoria! 



Vitoldo 
(avventandosi a Corrado) 



Tutti su lui piombiam !... 

-(al momento in cui Vitoldo e Corrado incrociano le spade, dalla porta 
entrano % soldati Lituani condotti da Arnoldo) 



Arnoldo, Soldati Lituani, Aldona e detti. 
Arnoldo 

(slanciandosi fra Vitoldo e Corrado) A 



Morte ai Germani!... 



Lituani 

(investendo i Franco-Giudici) 

Morte!... 
Vitoldo e Franco-Giudici 

(arretrando) 



€ielo! perduti siam!... 

Aldona 

Ah! basti il sangue... ei vive!... 




Corrado 

(lanciandosi nelle braccia di AldonaJ 

Aldona !... 

Arnoldo 

Walter!... 

Lituani 
Desso!... 

Corrado 

Qui... tutti... in un amplesso... 

Albano 
(con desolazione) 

(Ed ei... la morte ha in cor...) 

Lituani 

Sia gloria a Walter! Gloria 
Al nostro salvator! 

(Corrado e preso da un tremilo convulso) 

Corrado 

Cielo !... 

Aldona 

Che hai tu ? 



Arnoldo 
Fratello! 



71 



CORO 

Ei trema... ei soffre... 

Albano 

(come sopra) 
Ei muor... 

{Aldona e Arnoldo sorreggono Corrado, traendolo verso la finestra donde 
entrano i primi raggi del giorno) 

Corrado 

Come potrei morir, 
Ora che al guardo mio 
Fulge del ciel natio 
La santa luce ? 

Di quest'alba per lunghi anni invocata 
Vieni meco a gioir, Aldona amata... 
Due lustri di terror - di angosce orrende 
Non m'hanno ucciso... 
Il mio bel paradiso - Iddio mi rende... 
Ed or... dovrò... morir... 

(muore) 

Aldona 
Walter!... mio Walter!... 

Tutti 
Spento ! 

Aldona 

(cadendo in ginocchio) 
Ed io credea precederti ! ! ! 

Albano 

Udite quel concento!... 




72 



Le Willi !. 



Tutti 



Albano 

Vi prostrate... 
Pace all'eroe pregate!... 

(nel fondo della scena compariscono le Willi portando corone di fiori e 
lauri) 



Canto delle Willi 

Delle immortali vergini 
Vieni all'amplesso, o martire sublime; 
Vieni alla luce, al gaudio !... 
Amor di patria ogni fallir redime. 

Tutti 

Chi per la patria muore 
Eterna fama avrà. 

(s'inginocchiano riverenti intorno alla spoglia di Corrado). 

Ò 



FINE. 



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J 

4 



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